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Clicca QUI per leggere l’articolo apparso su su America Oggi del 26 Febbraio 2018

Domanda:

La prudenza è l’aspetto più evidente che connota la Sua campagna elettorale rispetto ai Suoi competitors politici, che ci pone di fronte a un uomo politico diverso da quello che ha guidato l’Italia per alcuni anni. Una Sua riflessione in merito

Risposta:

Se per prudenza si intende che il nostro programma è serio e concreto, è vero: noi presentiamo agli italiani 100 proposte concrete e sostenibili partendo da 100 cose fatte. Quindi c’è piena continuità con quanto fatto durante il governo. Proseguiamo con serietà e responsabilità proprio sulla strada che ci ha consentito di far ripartire l’Italia dopo la peggior crisi dal dopoguerra e la pesante eredità delle politiche sbagliate e dannose del centrodestra.

Domanda:

Lei è stato fautore di grandi riforme, tra le quali spicca quella che modifica notevolmente il mondo del lavoro: essa evidenzia quanto grande sia il Suo senso dell’innovazione. Sorprende che, nel corso dell’attuale campagna elettorale, tale Sua prerogativa, ossia l’audacia innovativa, non sia espressa in tutta la sua ampiezza. Quale interpretazione dobbiamo dare noi elettori al Suo cambiamento, su tale versante?

Risposta:

Non credo di essere cambiato. Il nostro impegno rimane cambiare con riforme profonde la situazione italiana. Anche in questo caso leggendo il nostro programma si capisce quanto innovative e coraggiose siano le nostre proposte che, ripeto, a differenza di quelle dei nostri competitors sono caratterizzate da concretezza e sostenibilità. Gli italiani hanno bisogno di crescita e lavoro di qualità, non di illusioni. E proprio l’innovazione continua a essere la bussola che guida la nostra azione per il paese.

La priorità del Partito Democratico è il lavoro. Abbiamo portato il tasso di disoccupazione dal 14 per cento del 2014 a meno dell’11 per cento e vogliamo scendere sotto il 9 nell’arco della prossima legislatura. Così come vogliamo portare il Pil a una crescita superiore al 2 per cento, e gli ultimi dati Istat su fatturato e ordini industriali confermano che siamo sulla strada giusta. Ci impegniamo anche a dare un sostegno alle famiglie con 240 euro per ogni figlio fino ai 18 anni, garantire pari dignità a tutti i lavoratori con il salario minimo legale, estendere gli 80 euro anche alle partite Iva e ai lavoratori autonomi, ridurre il carico fiscale del 12% a chi assume a tempo indeterminato perché il lavoro stabile vale di più e quindi deve costare di meno, e aiutare tutti gli under 30 a pagare l’affitto quando escono di casa.

Domanda:

Si manifesta, da più parti, soprattutto, nello schieramento del centrosinistra, il desiderio di non mentire ai futuri elettori, promettendo loro il raggiungimento di obiettivi, che, alla prova dei fatti, si riveleranno irraggiungibili. Ciò potrebbe significare o un rinnovamento morale, che inizia a permeare gli animi degli esponenti politici o che il terreno sul quale si dovrà lavorare è pieno di frane, difficili da sanare.

Risposta:

Lo prendo come un complimento. Noi non vogliamo illudere gli elettori ma vogliamo cercare il loro consenso convincendoli con la bontà e la credibilità della nostre proposte, finalizzate a rafforzare la crescita in atto del Paese. Gli altri promettono cose irrealizzabili ed economicamente dannose soprattutto per il ceto medio e i più poveri. Stessa cosa per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle che fa dell’assistenzialismo senza prospettive la sua bandiera.

Sono convinto che gli elettori italiani sapranno scegliere chi propone loro serietà e concretezza dopo aver dimostrato di saper governare il Paese in momenti difficili.

Domanda:

La sinistra si è frammentata, quasi a dimostrare che le varie anime che la componevano non incarnano gli stessi ideali. Ma vi è anche, da parte di alcune frange, l’intento di riscattare i valori propri della sinistra storica. E’ evidente che possa trattarsi di una strategia politica, finalizzata a recuperare il proprio elettorato. O forse, si può pensare che non possono convivere nella sinistra valori liberali e valori sociali, a favore delle classi meno abbienti, pena l’insuccesso?

Risposta:

Non ho scelto io la divisione del centrosinistra e non ho certo gioito quando essa è avvenuta. Però ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Al di là di quelle che sono le loro reali intenzioni il risultato è che ogni voto dato al partito di D’Alema è un voto che favorisce il centrodestra e gli estremisti. Aprire la strada a questa destra estremista o ai populisti che hanno ampiamente dimostrato la loro incapacità amministrativa significherebbe mettere il Paese sull’orlo del baratro. E non sicuramente favorire i valori liberali e i valori sociali che invece trovano piena sintesi nel Partito Democratico.

Domanda:

Tutti, o quasi tutti gli schieramenti, desiderano non creare alleanze successive al risultato del voto. Come spiega questa rimarcata intenzione dei partiti in corsa? Sorge il dubbio che si tratti solo di una strategia pre-elettorale.

Risposta:

Il sistema politico italiano oggi è più frammentato rispetto a quello statunitense, anche se il Partito Democratico aveva lavorato per un sistema elettorale e istituzionale più semplice e chiaro. In questo scenario noi abbiamo comunque costruito una coalizione di centrosinistra coerente. Il nostro obiettivo è di essere il primo gruppo in Parlamento. Dopo il voto sarà il Presidente della Repubblica a indicare chi avrà il compito di formare il nuovo governo. E per quanto riguarda il futuro Berlusconi è alleato con Meloni e Salvini, con chi è contrario all’euro, propone i dazi sulle esportazioni e ha come riferimento la Le Pen. Il Partito Democratico non può stare al governo con gli estremisti.

Domanda:

Spicca sullo scenario politico il centrodestra per le sue coraggiose promesse agli italiani., il suo rinnovato fermento e l’ entusiasmo rinnovatore. Un Suo parere

Risposta:

Coraggiose? Piuttosto le definirei fantasmagoriche. Berlusconi promette le stesse cose impossibili da più di vent’anni senza mai averle realizzate. Oppure propone agli italiani cose che abbiamo già fatto con il nostro governo, come ad esempio il rinnovo dei contratti per gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. È semplicemente surreale. Di innovativo in Berlusconi ci sono solamente i suoi capelli.

Domanda:

Il Movimento Cinque Stelle ha un programma ambizioso, come il Centrodestra, da cui sembra discostarsi solo per la sua diversa denominazione, o meglio logo politico. In realtà gli obiettivi sono molto simili. Cosa ne pensa?

Risposta:

Molto interessante e sintomatico che assimiliate i programmi del centrodestra e del Movimento 5 Stelle. Questo significa che noi, centrosinistra di governo, ci troviamo di fronte a due destre estremiste e complementari, guidate da irresponsabili che strumentalizzano le paure delle persone con proposte economiche irrealizzabili o dannose. Uno scenario che preoccupa anche fuori dai nostri confini perché quello che succede in Italia inevitabilmente ha ripercussioni a livello internazionale.

Domanda:

Una nuova fase nella vita politica italiana è attesa da tutti i cittadini, che reclamano un’Italia fiorente, che non lasci i propri cittadini disoccupati, che assicuri la tutela della salute anche ai meno abbienti, che sconfigga quella “Nuova Barbarie” di cui tanto si parla , che è la crescita esponenziale della violenza non solo contro la donna, non solo verso i più deboli, ma verso chiunque. I cittadini italiani reclamano, altresì, il valore alla terza età e del piano morale dell’esistenza. C’è da chiedersi se i vari politici sentono la forza dell’anelito del popolo italiano o solo un flebile suono lontano. La Sua riflessione in merito.

Risposta:

Quelli che indicate sono tutti temi che abbiamo iniziato ad affrontare già in questi anni di governo, a partire dal lavoro, la sicurezza e la sanità.

L’Italia ha problemi ma altrettante potenzialità ed energie che noi vogliamo sprigionare con le nostre proposte. Come sempre ci sono sfide nuove che attendono tutti i paesi. La vera differenza è in chi sa coglierle e trasformarle in opportunità. L’Italia ha sempre dimostrato che nei momenti difficili emerge la vitalità e una forza di pensiero e di azione che ha portato il nostro Paese a essere protagonista e leader in tantissimi settori a livello internazionale. Il nostro sforzo è che questa tensione possa divenire una costante di chi presta la sua opera politica al Paese.

Domanda:

Lo sviluppo tecnologico e lo sviluppo etico non possono non camminare insieme, se è vero che lo Stato Italiano deve rifiorire, ormai stremato da gravi problemi. Un Suo commento.

Risposta:

Dopo anni di scellerati tagli della destra di Berlusconi e Salvini, con il mio governo e quello di Paolo Gentiloni sono ritornati i finanziamenti pubblici in ricerca e sviluppo, a partire dagli investimenti per la nascita dello Human Technopole per la genetica medica e la medicina personalizzata nell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale del 2015. E nel nostro programma ci impegniamo ad assumere 10mila nuovi ricercatori. Ma soprattutto al Partito Democratico oggi è chiesto di fare da baluardo della scienza in Italia, e in particolare da baluardo della necessità dei vaccini. Il governo da noi guidato ha introdotto una norma che rende obbligatori dieci vaccini per i bambini, i quali non possono essere più iscritti a scuola se disattendono quest’obbligo. Proprio perché rispondiamo al principio etico di difendere la salute dei nostri figli e di tutta la comunità. Invece Matteo Salvini, leader della Lega Nord, tuttora si dichiara contrario all’obbligatorietà dei vaccini, pur in presenza di dati scientifici come quello dell’OMS che fanno palesemente comprendere come l’emergenza esista e vada affrontata al più presto. Lo stesso dicasi per Luigi Di Maio, leader del Movimento5Stelle, partito che ha candidato Sara Cunial, la quale ha definito la vaccinazione obbligatoria come qualcosa di paragonabile a ‘un genocidio’.

Domanda:

Infine, Le chiediamo un Suo messaggio ai cittadini italo – americani e ai lettori di “America Oggi”

Risposta:

Siete il nostro orgoglio. Gli italiani che hanno fatto grande l’America. Siete i principali testimonial del valore, della bellezza e della cultura che l’Italia esprime nel mondo. Continuate ad aiutare il vostro paese di origine che in questi anni è tornato a essere protagonista in Europa e nel mondo e il Partito Democratico è impegnato affinché lo diventi sempre di più.