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Domanda:

Lei è una delle poche donne in Italia leader di un partito politico. Quali sono gli aspetti più gratificanti nel condurre una campagna elettorale e quali quelli difficili da affrontare.

Risposta:

L’aspetto più gratificante è senza dubbio la consapevolezza di lavorare per tutti quegli italiani che amano la Patria e che condividono con noi il desiderio di lasciare ai nostri figli una Nazione migliore. L’Italia è piena di patrioti: le donne che fanno figli, l’operaio che lavora, l’imprenditore che non delocalizza, la maestra che fa il presepe a Natale per difendere la nostra identità. Il patriottismo è un concetto moderno e vivo, ma bisogna avere il tempo di spiegarlo e diffonderlo. E allora inizi a girare per le tante città italiane, ma senza fatica perché sai che incontrerai tantissime che nutrono i tuoi stessi sentimenti. Poi, però, ti capita anche di andare a Livorno dove alcuni cittadini e commercianti ti hanno invitata a parlare con loro e i soliti quattro deficienti dei centri sociali, che qualche giorno prima avevano massacrato di botte un brigadiere mentre era a terra, usano la violenza per impedirti di parlare. Per questo mi rivolgo agli italiani in ogni parte del mondo: scegliete da che parte stare. Ogni voto a Fratelli d’Italia è un voto per chi ama l’Italia e vuole che al governo della Nazione ci siano dei patrioti che considerino la difesa dell’Italia una priorità assoluta.

Domanda:

Il Suo partito “Fratelli D’Italia” sembra porsi nel contesto del centrodestra quasi come mediatore delle istanze degli altri due componenti, ossia Forza Italia e Lega Nord. In quale chiave occorre leggere i toni moderati che connotano gli esponenti del Suo partito politico.

Risposta:

Fratelli d’Italia è il movimento dei patrioti. Le nostre non sono posizioni moderate, ma posizioni serie e di buon senso. Purtroppo questa legge elettorale, che noi abbiamo sempre combattuto, non aiuta la Nazione ad avere un governo che sia frutto della scelta dei cittadini. Il 4 marzo gli italiani hanno una scelta da fare: sostenere il centrodestra, che è l’unico schieramento ad avere la concreta possibilità di raggiungere una maggioranza in Parlamento, o consegnare l’Italia al caos dell’ingovernabilità. La nostra storia dice che FdI è l’unico partito che non è mai sceso a patti con i governi fatti contro il volere degli italiani. Noi siamo l’unico movimento politico dell’arco costituzionale che non è mai sceso a patti né con il Pd né con il M5S. Noi siamo l’unica garanzia contro inciuci e ribaltoni.

Domanda:

Il tema dell’immigrazione è divenuto quasi il tema centrale della campagna elettorale. È evidente che esso lasci in ombra altri temi di enorme rilievo sociale, quali l’incredibile povertà in cui sono crollate le fasce sociali più deboli, le nuove forme di aggressività sociale, che assumono carattere individuale, ma molto allarmanti in quanto vedono coinvolti anche i giovani nelle scuole, segno di una decadenza morale ed anche di una grande sofferenza umana che permea l’attuale società. La politica ha il compito di intervenire sulle cause della sofferenza morale, mediante percorsi educativi e progetti concreti mirati, per evitare che la violenza venga considerata la forma di risposta privilegiata per affrontare ogni difficoltà. Un Suo parere in proposito.

Risposta:

È inaccettabile che in Italia la pensione sociale per un anziano sia di 480 euro e che il costo di accoglienza di un immigrato sia più di 1000 euro al mese. Così è ridotta l’Italia in mano alla sinistra e questa storia deve finire. Ho preso l’impegno di fermare l’immigrazione clandestina e l’invasione dell’Italia. L’espulsione dei clandestini e lo stop al business dell’accoglienza saranno i primi temi da affrontare una volta al governo della Nazione. Ma una politica seria ha anche il dovere di mettere in atto ogni azione per contrastare la povertà, attuare politiche sociali efficienti, garantire il diritto alla salute e il diritto al futuro dei giovani. E tutti questi punti sono stati elaborati e inseriti dettagliatamente nel programma di Fratelli d’Italia.

Domanda:

Come abbiamo affermato la povertà è dilagata. Poco se ne parla. Eppure è uno dei problemi più rilevanti della nostra Nazione. Quali sono i Vostri progetti per affrontarla?

Risposta:

Fratelli d’Italia ha individuato una serie di proposte efficaci che riguardano le politiche sociali come l’aiuto economico concreto a chi è impossibilitato a lavorare per ragioni oggettive: bambini, disabili, ultra sessantenni privi di reddito. È necessario anche aumentare le pensioni minime e raddoppiare l’assegno di invalidità. Tra i progetti c’è anche quello di riconoscere la funzione sociale di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente, garantendo tutele concrete in ambito lavorativo e normativo. Il rafforzamento della sussidiarietà e la cura dei più bisognosi con la distribuzione di pasto caldo e l’accesso nei dormitori garantito sono tra le priorità del nostro programma, ma diciamo anche stop al racket dei mendicanti.

Domanda:

Sporadiche le voci delle donne in merito al tema dei diritti delle donne. Altisonante, seppur sofferto, è stato l’impegno delle donne negli anni passati. Ora, in questo tragico periodo, che vede tanta violenza contro di esse, si indignano è vero, ma non come dovrebbero, a parte il clamore delle star del mondo dello spettacolo contro le molestie. Come spiega la partecipazione quasi silente delle donne nell’ambito della vita politica.

Risposta:

Io credo fermamente nel merito, in tutti gli ambiti. Credo che la grande rivoluzione debba essere quella di dare a tutti le stesse opportunità, di competere a armi pari. Purtroppo questa opportunità ancora non è pienamente concessa alle donne negli ambiti lavorativi della società e anche nell’ambito politico. In politica per le donne è difficilissimo emergere ma io sono la testimonianza che è possibile farlo. Sono certa che quando finalmente l’Italia riuscirà ad avere un Presidente del Consiglio donna si romperà un grande tabù che avvantaggerà tutte le donne non solo in politica ma in tutti gli ambiti della società. Qualche giorno fa ‘The Guardian’, di certo non proprio un giornale vicino a Fratelli d’Italia, ha scritto che questa donna potrei essere io. Ed è singolare come a questa possibilità credano di più i giornali stranieri che quelli italiani.

Domanda:

​Vedere il mondo con gli occhi delle donne ed interpretare il mondo con la sensibilità femminile” potrebbe umanizzare la realtà che sta imbarbarendosi sempre di più. Condivide la riflessione secondo cui la donna può essere la vera educatrice non solo dei propri figli, ma anche della società contemporanea permeata da disvalori nocivi.

Risposta:

Sono una donna forte, combatto per le mie idee e non ho mai vacillato. Spesso vengo assalita dai miei avversari, ma sono convinta che in politica più i tuoi avversari ti attaccano più significa che stai lavorando bene. Sono anche una mamma lavoratrice e mai come ora mi rendo conto di quanto sia difficile coniugare famiglia e lavoro. È iscritto nella natura della donna la capacità di educare. Purtroppo questa funzione è stata destrutturata dall’ideologia falsamente progressista della sinistra. È stata minata una delle colonne portanti della società civile italiana e gli effetti sono sotto i nostri occhi. La donna deve fieramente riappropriarsi di questo ruolo fondamentale.

Domanda:

La legge Fornero è considerata uno dei “salvagenti” dell’economia italiana. Gli italiani sperano che venga modificata. È una promessa la modifica o è veramente percorribile?

Risposta:

Il sistema pensionistico italiano deve essere profondamente rivoluzionato. Il superamento degli effetti distorsivi legge Fornero è improrogabile ed è urgente una riforma previdenziale che preveda uguali condizioni per tutte le generazioni. La riforma che ha in mente Fratelli d’Italia dovrà prevedere l’abolizione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita, la flessibilità dell’età pensionabile e la possibilità di ricevere una pensione di anzianità con 41 anni di contributi versati.

Domanda:

La sicurezza dei cittadini è uno dei progetti da tutti i partiti politici declamato “a gran voce”. Quali sono le misure più urgenti che il Suo Partito intende porre in essere per evitare furti, omicidi, uccisione delle donne, dei deboli, delle persone anziane ed indifese e per evitare ogni altro efferato misfatto?

Risposta:

L’Italia è in piena emergenza sicurezza. Chiediamo condanne esemplari e certezza della pena per chi attenta alla sicurezza dei cittadini. È tempo che gli italiani tornino a credere in uno Stato che garantisca loro sicurezza, ordine e legalità. Per fare questo dobbiamo sostenere le nostre forze dell’ordine e le forze armate con stipendi e straordinari dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo. Basta con i decreti “svuota carceri” e con gli sconti automatici di pena. Tra le priorità di Fratelli d’Italia ci sarà il contrasto a tutte le mafie, comprese quelle emergenti che stiamo importando anche attraverso l’immigrazione incontrollata. Fratelli d’Italia vuole avviare la cartolarizzazione del 50% dei beni sottratti alla malavita per finanziare un fondo specifico a favore del comparto difesa-sicurezza. È una proposta concreta ma anche dall’alto valore simbolico: difendere chi ci difende ogni giorno e combatte la criminalità con i soldi stessi della criminalità.

Domanda:

Qual è il progetto politico che Lei, più di ogni altro, aspira a voler realizzare?

Risposta:

«Da sempre Fratelli d’Italia sostiene la necessità di avviare una rivoluzione del welfare che metta al centro la famiglia e consenta alla nostra nazione di invertire i dati demografici. Per questo una volta al governo metteremo in campo il più grande piano a difesa della famiglia e a sostegno della natalità mai visto in Italia. Tra i nostri obiettivi ci sono: asili nido gratuiti per tutti, istituzione del “reddito bimbo”, quoziente familiare, congedo parentale coperto all’80 per cento fino ai 6 anni di età del bambino, incentivi alle aziende che assumono donne in età fertile, progressiva eliminazione dell’Iva sui prodotti dell’infanzia come pannolini e latte in polvere. Fratelli d’Italia vuole essere il partito di riferimento della famiglia e di chi ha a cuore il futuro dell’Italia. Noi non ci arrendiamo all’idea che il popolo italiano scompaia e non crediamo affatto che la soluzione sia quella proposta dalla sinistra: l’immigrazione e la sostituzione etnica.

Domanda:

L’Italia è la Nazione la cui storia è stata simbolo della ricerca dei valori della famiglia, dell’arte, della cultura, nonché dei valori sociali. Per tale ragione, essa non può essere fagocitata dal processo di globalizzazione senza che vadano dispersi tesori inalienabili. Come far convivere l’amore per la propria Nazione e le esigenze che la globalizzazione reca con sé. Un Suo parere.

Risposta:

«La globalizzazione incontrollata favorisce lo strapotere di alcune multinazionali che puntano a condizionare in tutto e per tutto l’esistenza degli individui. È in atto il tentativo di togliere alle persone anche la loro identità, le loro radici, non è un caso che la grande finanza internazionale sia schierata contro l’esistenza degli Stati nazionali. A queste entità serve che le persone non abbiano una loro storia, perché così è facile renderle schiave. Rispetto a questo problema Fratelli d’Italia da sempre sostiene che la politica economica deve essere basata sulla difesa del lavoro, dell’industria e dell’agricoltura italiani, nei confronti della concorrenza sleale da parte di chi non usa le nostre regole, come la Cina. E sulla difesa nei confronti delle direttive dell’Unione Europea assurdamente penalizzanti. Da sempre vogliamo valorizzare tutto quello che è marchiato Italia e investire sulle aziende che producono lavoro in Italia e non delocalizzano. La Patria è l’ultimo argine alla deriva mondialista e alla globalizzazione senza regole. Difenderla vuol dire difendere la libertà»

Domanda:

Infine, Le chiediamo un Suo messaggio ai cittadini italo-americani e ai lettori di “America Oggi”.

Risposta:

Prima l’Italia e prima gli italiani, in ogni parte del mondo. È questo il primo punto del programma di Fratelli d’Italia anche per i 5 milioni di connazionali che vivono all’estero e che sono chiamati a votare il 4 marzo. La sinistra vi considera italiani di serie B e si ricorda di voi soltanto in campagna elettorale. Per noi invece siete sempre stati parte integrante della nostra comunità nazionale e come tali dovete essere riconosciuti. Mentre la sinistra vuole regalare la cittadinanza agli immigrati con lo Ius Soli, Fratelli d’Italia si batte per cancellare tutti quegli ostacoli che impediscono di riconoscere la cittadinanza italiana a chi, pur essendo nato all’estero, è di origine italiana. Vogliamo rafforzare la rete consolare che offre servizi essenziali ma che i governi di sinistra hanno umiliato e depotenziato. Vogliamo dire basta ai tagli dei finanziamenti destinati agli italiani nel mondo. Vi chiediamo di essere dei veri e propri “ambasciatori” del Made in Italy perché difenderlo vuol dire difendere la nostra identità, la nostra storia e tutto ciò che il resto del mondo ci invidia.

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