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Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, ospite alla trasmissione "Le invasioni barbariche" condotta da Daria Bignardi su La7, Milano, 31 gennaio 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

a cura di Biagio Maimone


Clicca QUI per leggere l’articolo apparso su su America Oggi del 17 Febbraio 2018

Domanda:

Gentile Onorevole Alessandro Di Battista, il Movimento “Cinque Stelle” si colloca sullo scenario politico come una forza politica altamente innovativa. In esso convivono, tuttavia, anime diverse ed è sicuramente sorprendente vedere come , rispetto ai Partiti storici , siate stati capaci di farle convivere . Tale fattiva convivenza risulta essere una tra le più rilevanti prerogative del Movimento. Certo le accomuna lo stesso desiderio. Sue riflessioni in merito;

Risposta:

“Le anime del MoVimento sono la sua ricchezza e tutte insieme hanno una stella polare: il nostro programma. La divisione in categorie ottocentesche come destra e sinistra, la contrapposizione tra bandiere e colori, appartiene al passato. Si tratta di formule obsolete rispetto ai problemi del mondo contemporaneo che qualcuno cerca di far sopravvivere solo per soffiare sul fuoco delle contrapposizioni, per dividere gli italiani. Oggi l’unica cosa che conta per noi è il programma, il progetto di cambiamento del Paese, le soluzioni ai problemi dei cittadini. Le idee per noi non sono di destra o di sinistra ma buone o cattive.

Domanda:

· Il programma del partito “Cinque Stelle” pone in luce il bisogno di rivalutare la Nazione Italia e lo fa rileggendo il tema della povertà , del lavoro e dell’immigrazione . Per quanto riguarda la problematica dell’immigrazione appare evidente che siano stati espressi nel Vostro Programma alcune questioni sollevate anche da altri partiti del Centrodestra, additati come razzisti. Che cosa sostanzialmente Vi differenzia da essi in merito alle misure che intendete adottare per quanto attiene l’immigrazione?

Risposta:

Noi non siamo un partito, ma un movimento. Una distinzione che abbiamo sempre sottolineato e che definisce la nostra diversità.
Ciò detto, in questi anni molti media hanno cercato, senza riuscirci, di farci passare per razzisti allo scopo di spaventare i cittadini o perché criticavamo la mala gestione dell’accoglienza realizzata da PD e centrosinistra. Niente di più falso. Noi vogliamo che chi ha diritto possa venire in Italia e che si messo nelle condizioni di vivere dignitosamente nel nostro Paese. Chi invece non ha diritto, mi dispiace, ma va rimpatriato. Inoltre vogliamo che i migranti vengano suddivisi tra tutti i paesi dell’Unione Europea sulla base di una ripartizione per quote. Ecco, qui ad esempio sta una differenza con il centrodestra: quando erano al governo loro hanno votato e approvato norme che hanno favorito il proliferare dell’immigrazione incontrollata. Fanno apparentemente i duri, usano slogan patriottici, ma alla fine sono anche loro responsabili delle fallimentari politiche di gestione dei flussi realizzate in questi anni.

Domanda:

· Il piano contro la povertà risente ancora di un cauto approccio, come il lieve innalzamento delle pensioni minime . Perché si fatica tanto a rendere le pensioni minime tali da consentire un sereno tenore di vita a chi è ormai giunto ad un’età che lo colloca tra i soggetti più fragili e bisognosi di cure?

Risposta:

Perché in Italia si è venuto a creare un clamoroso deficit nell’accesso ai diritti fondamentali, per milioni di persone. I cittadini spesso vengono tenuti in condizioni di semi-indigenza perché in questo modo sono più facilmente ricattabili: perché, pur di sperare in qualcosa di meglio, si aggrappano alle false promesse dei partiti. Per me le pensioni minime da 440 euro sono una cosa ignobile, un male da estirpare vincendo le elezioni il 4 marzo e introducendo finalmente anche in Italia il reddito di cittadinanza. Attraverso il reddito di cittadinanza, che è una vera e propria manovra economica, porteremo tutte le pensioni minime a 780 euro, la cifra indicata dall’Istat come quella che definisce la soglia di povertà.

Domanda:

· Il tema dell’economia è il leitmotiv che sorregge tutte le Vostre future scelte, come accade per ogni Partito politico. Poco si parla della creazione di nuove fonti economiche , considerato, altresì, che l’impoverimento nasce perché le antiche risorse si sono esaurite. E’ sbagliato investire sulla creatività, forse? Suo parere in proposito .

Risposta:

Assolutamente no, la creatività rappresenta un potenziale fattore di sviluppo che va sostenuto, soprattutto dando maggiori risorse alla ricerca italiana, che oggi riceve finanziamenti ridicoli. Tra le nuove fonti economiche che compensino l’esaurimento di altre, metto al primo posto il nostro piano “green”. Il MoVimento ha realizzato un piano energetico nazionale ben articolato per l’uscita dalle fonti fossili entro il 2050, attraverso un graduale ma costante investimento in fonti rinnovabili ed efficientamento energetico. Questo “switch” oltre ad avere un grande valore dal punto di vista ambientale e della pubblica salute, garantirebbe la creazione di molti più posti di lavoro rispetto a quelli generati dalle fonti fossili.

Domanda:

· Equitalia è il dramma di 21 milioni di italiani. Voi proponete l’abolizione . In che misura l’abolizione potrà concorrere a superare l’indebitamento di tanti italiani caduti in miseria?

Risposta:

Ritengo che l’abolizione davvero aiuterà moltissimi italiani, che vengono tartassati quasi fossero de malviventi. Il principio di uno Stato che vessa i propri cittadini è inaccettabile e fa quasi ridere che a creare Equitalia sia stato il centrodestra: i presunti paladini del liberismo. Come vede, e lo ripeto, certe categorizzazioni sono ormai del tutto vuote e D.

Domanda:

· Perché il MoVimento è stato denominato “ Cinque Stelle” . Non tutti lo sanno .

Risposta:

Perché ciascuna di esse rappresenta uno dei temi fondanti della nostra identità. Ambiente, acqua pubblica, connettività, trasporti, sviluppo sono state le cinque “stelle polari” scelte quando il MoVimento è nato ufficialmente.

Domanda:

· L’Italia che desidera realizzare per gli italiani .

Risposta:

Un paese fondamentalmente normale, dove la politica sia al servizio dei cittadini e non del proprio interesse o di quello degli amici potenti. Un Paese che torni a garantire i diritti sociali a tutti e nel quale il pubblico torni a investire in sanità, istruzione e trasporti. Un paese dove si faccia una vera legge sul conflitto di interessi e nel quale la corruzione venga aggredita con durezza, così da tutelare tutti quegli italiani onesti che da questo sistema incancrenito vengono penalizzati e messi all’angolo.

Domanda:

· La Sua passione per l’impegno politico dove affonda le sue radici?

Risposta:

Negli anni in cui ho cominciato a fare il volontario. In particolare, mi hanno segnato le esperienze con la Caritas nei Balcani e i progetti di cooperazione ai quali ho collaborato in Centro e Sud America. La passione politica è nata e si è rafforzata sul campo, quando mi occupavo di cooperazione internazionale.

Domanda:

· Molto si parla dei Suoi impegni, poco si sa del Suo tempo libero e degli hobbies che coltiva. Ne parlerebbe volentieri ai nostri lettori?

Risposta:

Sono un grande lettore e mi piace fare sport: quando posso gioco a calcio e vado a correre.

Domanda:

· Le chiedo , infine, un Suo messaggio per gli italiani che vivono in America e per i lettori di America Oggi.

Risposta:

Rivolgo un grande saluto a tutti, sono certo che ad accomunarci sia il grande amore per l’Italia. Tra poco vi raggiungerò dal momento che non mi sono ricandidato in Parlamento e, a partire da giugno, verrò in America per fare un viaggio di studio insieme alla mia famiglia sulla politica innovativa americana. Partirò dalla California per scendere fino alla Terra del Fuoco.

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