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Agenpress. “Questo è il risultato della fusione tra FedEx e TNT, vantaggiosa economicamente per la multinazionale, che già registra un fatturato di 1 miliardo di dollari, mentre toglie dignità e lavoro ai dipendenti coinvolti.” – Ha dichiarato Paolo CaponeSegretario Generale dell’UGL, in merito allo sciopero nazionale dei dipendenti FedEx e TNT previsto per domani, 17 maggio. – “Ai 361 licenziamenti annunciati vanno aggiunti i circa 100 trasferimenti dei dipendenti richiesti dall’azienda, per cui anche questi sono da considerarsi come altri tagli mascherati. Se tutti i colossi che hanno un bilancio positivo iniziassero a ragionare così, i lavoratori avrebbero una sola e unica certezza: il precariato.

Domani si parte con uno sciopero di protesta ma mi auguro che la multinazionale americana valuti il piano di riorganizzazione, in funzione di salvare la continuità lavorativa dei suoi dipendenti in Italia. Non si può fare business sulle spalle dei propri lavoratori, è da sciacalli.”

L’articolo FedEx. Paolo Capone, Leader UGL “Chiusura filiali rafforza il precariato in Italia” proviene da Agenpress.



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