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Vi proponiamo la rubrica di Biagio Maimone “Contraddizioni della vita moderna” pubblicata sul nuovo numero del settimanale Infamiglia

I costi per l’istruzione . Un indice di progresso

L’acquisto dei libri scolastici, necessari a mia figlia, comporta spese molte elevate. Nonostante l’Italia sia la nazione europea con un minor numero di laureati non si incoraggia certamente chi ha voglia di studiare innalzando sempre più i costi per l’istruzione .

E’ triste constatare come la cultura e l’istruzione in Italia stiano diventando una prerogativa di pochi, ossia del ceto più abbiente, considerati i costi elevati dei libri e delle tasse scolastiche. Che fine ha fatto la scuola popolare , ossia la scuola aperta a tutti , anche ai meno abbienti ? Forse si è diventati miopi rispetto al valore sociale, morale e civile dell’istruzione .

Occorre tener presente che investire sullo studio per uno Stato comporta investire sul livello di civiltà di un popolo. Solo un popolo civile, perché istruito , può generare benessere e democrazia , presupposti ineludibili per sgominare il degrado definitivamente e per far vivere gli aspetti più nobili della creatività e dello sviluppo, che rendono uno Stato realmente progredito