CONDIVIDERE


Agenpress – L’Istat non conferma i dati preliminari dell’inflazione di agosto ed il rialzo dei prezzi scende dal +1,7% della stima iniziale a +1,6%.

“Bene che l’inflazione e soprattutto il carrello della spesa scendano rispetto alla stima preliminare, ma è pur sempre una stangata. In ogni caso il fatto che i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passino da +2,4% dei dati provvisori al +2,1% reso noto oggi è positivo e dà un po’ di respiro a chi è più in difficoltà” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione all’1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 537 euro, 374 euro se ne vanno invece per i beni ad alta frequenza di acquisto, 180 euro per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, 162 per il cibo, 223 per i trasporti. Mentre per la famiglia media, la stangata è di 426 euro su base annua, 277 per i prodotti acquistati più frequentemente, 135 per le compere di tutti i giorni, 146 per i trasporti” conclude Dona.

Rese noti oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato il podio delle regioni (cfr tabella n. 1) e delle città (cfr. tabella n. 2) più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella n. 1), in testa alla classifica delle regioni più costose in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, dove l’inflazione al 2% significa, per una famiglia tipo, una batosta pari a 566 euro su base annua. Segue l’Emilia Romagna, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,9% implica un’impennata del costo della vita pari a 517 euro, terzo il Piemonte, dove l’inflazione dell’1,9% genera una spesa annua supplementare di 485 euro.

In testa alla graduatoria dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (cfr. tabella n. 2), in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano che, con un’inflazione del 2,4%, ha la maggior spesa supplementare, equivalente, per una famiglia tipo, a 798 euro su base annua. Al secondo posto, Reggio Emilia dove il rialzo dei prezzi del 2,4% determina un aumento del costo della vita, per la famiglia media, pari a 673 euro, terza Ravenna, dove l’inflazione del 2,3% comporta un aggravio annuo di spesa di 645 euro.

 

Tabella n. 1: Podio delle regioni più care, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Regioni Rincaro annuo per la famiglia tipo (*) Inflazione
1 Trentino Alto Adige 566 2
2 Emilia-Romagna 517 1,9
3 Piemonte 485 1,9

(*) famiglia media da 2,4 componenti

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

Tabella n. 2: Podio delle città più care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città Rincaro annuo per la famiglia tipo (*) Inflazione
1 Bolzano 798 2,4
2 Reggio Emilia 673 2,4
3 Ravenna 645 2,3

(*) famiglia media da 2,4 componenti

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

Tabella n. 3: spesa aggiuntiva annua per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro)

DIVISIONI DI SPESA Famiglia media Istat

(Rincaro annuo)

Coppia

con 2 figli

(Rincaro annuo)

Inflazione
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 120,68 162,33 2,2
Bevande alcoliche e tabacchi 18,44 22,98 3,4
Abbigliamento e calzature 1,43 2,34 0,1
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili 104,66 114,26 2,8
Mobili, articoli e servizi per la casa 3,96 4,29 0,3
Servizi sanitari e spese per la salute 1,47 1,59 0,1
Trasporti 146,40 222,64 4,2
Comunicazioni -18,34 -24,21 -2,4
Ricreazione, spettacoli e cultura 4,67 7,17 0,3
Istruzione -30,97 -76,91 -16,1
Servizi ricettivi e di ristorazione 17,24 26,10 1,1
Altri beni e servizi 56,47 74,29 2,6
RINCARO ANNUO TOTALE (*) 426,11 536,87 1,6
RINCARO PRODOTTI ALTA FREQUENZA (*) 277 374 2,7
RINCARO CARRELLO DELLA SPESA (*) 135 180 2,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

(*) Totali arrotondati

L’articolo Istat: la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia. Bolzano al primo posto proviene da Agenpress.



Source link