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Agenpress. «Penso che sia sbagliato cercare subito l’occasione per strumentalizzare politicamente la vicenda di Desirée ma è chiaro che non c’è solo il problema del degrado urbano. Sicuramente una parte del problema è anche legata al fatto che ci sono persone che stanno nel nostro Paese senza averne diritto ma purtroppo neanche il “Decreto Salvini” individua soluzioni per i rimpatri. Fare i rimpatri non è semplice anche perché ha dei costi e nel “Decreto Sicurezza” non sono previste risorse in più per farli. Addirittura si tolgono risorse per i rimpatri volontari (cioè per aiutare persone che volontariamente vogliono rientrare nei loro Paesi d’origine) che, invece, ora sembrano funzionare. Oltretutto per agevolare i rimpatri bisognerebbe avere anche migliori rapporti con i Paesi di provenienza dei migranti perché altrimenti è difficile che questi si adoperino per agevolare i ritorni». Lo afferma il senatore Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato.

«Resta lo stupore di vedere tanto degrado nella capitale d’Italia. Un luogo come quello in cui è avvenuto l’omicidio di Desirée non dovrebbe esistere, non solo nel centro di una città ma neanche in periferia. – prosegue Mirabelli – Trovo incredibile, però, che di fronte a questo episodio si cominci a parlare di dare poteri speciali al Sindaco di Roma perché i poteri i sindaci li hanno già. Durante la fase della prima ondata migratoria moltissimi stabili abbandonati erano stati occupati e per questo era stata fatta una legge che obbliga i privati a mettere in sicurezza le proprie aree per impedire che avvengano questi episodi. A Milano è stato fatto dalle diverse giunte che si sono succedute. Gli strumenti quindi ci sono, bisogna applicarli. A San Lorenzo perché il Comune di Roma non ha fatto interventi che la legge consente per mettere in sicurezza l’area? Questo è il tema su cui bisogna interrogarsi».

«Sono stato recentemente al boschetto di Rogoredo, girando all’interno, vicino alla fila delle persone che andavano a cercare la droga e dobbiamo sapere che c’è un pezzo di mondo nelle nostre città, fatto di giovani e non, che hanno ripreso comportamenti che pensavamo di aver dimenticato. – Aggiunge il senatore Mirabelli – Occorre lavorare seriamente per comprendere le cause del disagio, della ricerca della droga, e serve anche fare un lavoro di prevenzione. C’è un problema sociale, quindi, oltre che di ordine pubblico. L’idea di lasciare i drogati a Rogoredo perché almeno non disturbano nel resto della città, a mio avviso è sbagliata. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro degli Interni, per chiedere di garantire le forze dell’ordine necessarie per bonificare l’ultimo pezzo di area, vicina a Porto di Mare, che manca per finire il parco e togliere lo spazio in cui si nasconde lo spaccio».

«In vicende come queste – conclude l’esponente PD – va considerato che c’è anche un problema rispetto alla domanda di droga e il costo basso della droga unito all’effetto limitato nel tempo della dose che produce un condizionamento delle persone ancora più grande. Bisogna, quindi, spendere risorse per garantire la presenza di associazioni e unità di strada che possano aiutare e intervenire per dare una mano a chi fa uso di droga».

L’articolo Droga, Mirabelli (PD): intervenire sul degrado urbano, ma il problema è sociale proviene da Agenpress.



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