CONDIVIDERE


Agenpress – “Le mafie sono tornate, più di trent’anni fa. Sono cambiate, sono più forti. Loro sono cambiate, mentre l’Italia si è fermata a Falcone e Borsellino.  Vi consegno solo le quattro nuove dimensioni, perché è una società che si sta suicidando. Il rapporto della Commissione nazionale antimafia, dice che hanno ‘modelli di organizzazione sempre più multiformi e complessi’ e parla di un progressivo allargamento del raggio d’azione, con profili organizzativi flessibili e reticolari, con una più accentuata vocazione imprenditoriale, espressa nell’economia legale e nei mercati, infine promuove la complicità con la cosiddetta area grigia”.

Lo ha affermato don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, al 28/o congresso della Fnsi, che si chiude oggi a Levi o Terme, in Trentino, dove ha lanciato un appello ai giornalisti. “Collaboriamo. E’ possibile che in un Paese come il nostro non si sappia la verità? Serve il coraggio di alzare la voce. Dobbiamo continuare a graffiare le coscienze, per evitare che ci si fermi là”.

“L’80% dei familiari delle vittime innocenti di mafia  non conosce la verità. Delle stragi nel nostro Paese solo di piazza della Loggia si conosce un pezzo di verità. Ilaria Alpi e il suo operatore, Giulio Regeni? Non si possono chiudere questi capitoli”.

 

L’articolo Don Ciotti (Libera). “Le mafie sono tornate, mentre l’Italia si è fermata a Falcone e Borsellino” proviene da Agenpress.



Source link