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Agenpress. “Chi oggi blocca il Paese e blocca le opere pubbliche danneggia due volte il Mezzogiorno. Chi blocca gli sgravi destinati alle assunzioni nel Mezzogiorno, il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, chi taglia le risorse destinate al cofinanziamento dei fondi europei o al Fondo sociale coesione viene qui a regalare solo chiacchiere.

Programmi faraonici, piattaforme logistiche, promesse per migliaia e migliaia di posti di lavoro: fandonie, come l’abolizione della povertà o un decreto che di dignità non aveva niente perché ha solo garantito licenziamenti e precarietà. I lavoratori e le imprese meridionali di tutto hanno bisogno tranne che di essere presi in giro. Chi ha deciso di tagliare strumenti e servizi essenziali, pur di stornare risorse cruciali verso politiche assistenziali e passive, non è assolutamente credibile e non è la classe dirigente di cui ha bisogno il Mezzogiorno, di cui ha bisogno la Basilicata”.

Così la senatrice Teresa Bellanova, ieri in Basilicata in visita presso alcune aziende d’eccellenza lucane, dal settore dell’informatica all’agroalimentare, dal manifatturiero alle costruzioni, e alle 19 impegnata nell’incontro-dibattitto a Matera con Maria Antezza, già parlamentare, e Luca Braia, attuale assessore regionale all’agricoltura, candidato per il centro sinistra con “Avanti Basilicata” per la nuova assise consiliare.

“Non mi interessa cosa Lega e 5Stelle stiano promettendo e non è questo il terreno su cui una politica seria può competere”, ha proseguito la Senatrice. “Spargere illusioni a piene mani esibendo toni muscolari non costa niente. So invece per filo e per segno quello a cui non danno risposte né al Governo né in Parlamento su temi delicatissimi per le regioni del Sud. So come alcune decisioni, ad esempio quella legata al bonus-malus ambientale per le auto, possano mettere in ginocchio produzione automobilistica e occupazione, e mi riferisco a Melfi. Per questo con un disegno di legge ne ho chiesto la soppressione, prima di registrarne irreversibilmente gli effetti perniciosi su produzione industriale e occupazione.

Il Mezzogiorno è stato cancellato dall’agenda di governo e dalla Manovra di bilancio. Misure per l’occupazione e il lavoro, per la nascita di nuove imprese, per l’innovazione e la formazione, infrastrutture, ambiente, attrattori culturali, contratti di sviluppo: tutte questioni prioritarie ormai totalmente abbandonate a se stesse. Lo dimostra, tra gli altri, il blocco degli sgravi del Bonus Sud, istituito dal nostro Governo nel 2016, e che finora ha permesso oltre 200mila assunzioni.

Con le aziende meridionali che quest’anno si sono viste rigettare dall’Inps le nuove pratiche per mancanza di fondi. Non sono sicuramente giallo verdi le classi dirigenti che hanno a cuore il Sud”.

L’articolo Sen. Bellanova (PD): “Mezzogiorno beffato dal governo gialloverde” proviene da Agenpress.



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