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Agenpress – “Non so niente. Non ho idea, non so di cosa si tratti. Devo prima leggere e capire. Ho letto di nomi che non so”. E’ la prima reazione a caldo del sottosegretario Armando Siri (Lega), alla notizia che è indagato per corruzione dalla procura di Roma  con altre nove persone, nell’ambito di accertamenti svolti dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani, per conto della procura di Palermo. L’elemento delle leggi in cambio di una promessa di soldi è emerso in alcune intercettazioni di colloqui tra gli imprenditori che chiedevano aiuto per i loro affari. Secondo i primi accertamenti svolti per ordine dei magistrati “Siri avrebbe messo in atto alcune attività parlamentari e di governo per favorire le richieste”.
L’ipotesi accusatoria è che “abbia messo a disposizione la sua funzione politica di senatore e sottosegretario” e di questo dovrà adesso rispondere”.

“Sicuramente – ha aggiunto – non c’entro niente con vicende che possano avere risvolti penali. Mi sono sempre comportato nel rispetto delle leggi. Sono tranquillo”.

Sui 30 mila euro ricevuti per ottenere degli emendamenti., in una intervista al Corriere risponde: “ma siamo matti? Siamo alla follia. Non so assolutamente nulla di questa storia e poi di emendamenti me ne chiedono ottocento al giorno, non sto a guardarli tutti. Sono allibito”.

La somma dei 30 mila è venuta fuori da  un’intercettazione in auto, Paolo Arata, docente universitario, parlava col figlio della mazzetta  che progettava di passare o avrebbe passato, non è chiaro, l’intercettazione è disturbata – al sottosegretario, per inserire una norma nel Decreto di programmazione finanziaria, una norma che avrebbe consentito di ampliare i finanziamenti per il settore del mini eolico retrodatando la concessione al momento della costituzione di alcune società di Vito Nicastri, il “re” dell’eolico ai domiciliari perché ritenuto vicino all’entourage del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Per  la procura di Palermo nel decreto di perquisizione: “le investigazioni effettuate hanno svelato lo stretto collegamento tra Arata ed esponenti del partito della Lega, in particolare l’attuale sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri, stimolato da Arata a promuovere una modifica regolamentare degli incentivi connessi al mini-eolico. Si tratta di un vicenda emersa nel presente procedimento, i cui relativi atti sono stati trasmessi successivamente alla procura della repubblica di Roma, ufficio con il quale è stato attivato ed è in corso un coordinamento investigativo”.

L’articolo Corruzione. Siri indagato: “sono tranquillo. 30mila euro? Ma siamo matti? Siamo alla follia” proviene da Agenpress.



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