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Agenpress – Botta e risposta tra Lega e M5S su  chi abbia autorizzato l’apertura dei porti italiani. “Qualcuno l’ordine lo avrà dato. Questo qualcuno ne dovrà rispondere”, ha detto infatti Matteo Salvini. Immediata la risposta di Danilo Toninelli e Luigi Di Maio che hanno seccamente respinto al mittente l’accusa sottolineando come sia stata una decisione della magistratura.

La procura di Agrigento aveva disposto il sequestro della nave da giorni in mare a mezzo miglio a sud del porto di Lampedusa.

Ciò ha consentito lo sbarco dei migranti, eseguito subito dopo il sequestro dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera dell’isola che hanno fatto salire i migranti sulle motovedette per accompagnarli sull’isola: i primi a scendere sono stati una donna incinta e il marito, gli altri arrivano subito dopo.

“Missione compiuta“, twitta la ong.. La decisione del procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha fatto però infuriare il Viminale che aveva tentanto di dissuaderlo dal procedere. Dopo l’inizio degli sbarchi, è intervenuto direttamente Matteo Salvini: “Finché il ministro sono io, nego l’autorizzazione. Se qualche procuratore intende fare il ministro si candidi alle elezioni. Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare immigrati irregolari da una nave fuori legge“, ha detto il ministro dell’Interno in collegamento con Non è l’Arena su La7.

A rispondergli è l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ospite invece di Che tempo che fa su Rai3: “Il sequestro lo esegue la magistratura quindi non credo sia un espediente” per far sbarcare i migranti “perché la magistratura è indipendentedal governo. Io credo che la politica delle redistribuzioni sia l’unica strada, poi c’è il tema dei rimpatri che si devono fare”.

“Il sequestro lo esegue la magistratura quindi non credo sia un espediente” per far sbarcare i migranti a bordo “perché la magistratura è indipendente dal governo. Quando arrivano qui contattiamo i Paesi Ue e chiediamo la redistribuzione. Io credo che la politica delle redistribuzioni è l’unica strada che abbiamo per fronteggiare il fenomeno. Poi c’è il tema dei rimpatri che si devono fare. La Chiesa Valdese stamattina ha lanciato una disponibilità, lavoriamo nel senso della redistribuzione” e “non scontriamoci con la magistratura, tutte queste tensioni non fanno bene al Paese”.

E dopo le accusa di Salvini replica: “Non accetto che il ministro dell’Interno dice che se stanno sbarcando dalla Sea Watch è perché i ministri 5 Stelle hanno aperto i porti. La nave è stata sequestrata dalla magistratura e, quando c’è un sequestro, si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo”.

Lo sbarco dopo che nel  pomeriggio di ieri il comandante Arturo Centore ha fatto sapere alla Guardia costiera che la situazione a bordo era di assoluta emergenza. Alcuni migranti avevano  indossato il giubbotto di salvataggio e minacciano di buttarsi a mare. “Se entro le nove di sera la situazione non si sblocca, levo l’ancora ed entro direttamente in porto”, annuncia il comandante della Sea Watch.

A quel punto Guardia di finanza, guardia costiera e Procura hanno deciso di notificare i sequestri e far sbarcare tutti.

La Sea Watch 3, ha spiegato lo stesso procuratore Patronaggio, è stata sequestrata per violazione dell’art. 12 del testo unico sull’Immigrazione, “ponendo il mezzo navale a disposizione di questa Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata“. I migranti posti in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigentoper la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria.

L’articolo Sea Watch. Sbarcati i migranti. Botta e risposta Lega e M5S su chi ha autorizzato proviene da Agenpress.



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