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Agenpress. In merito al gravissimo crimine commesso a Mirandola (Mo), dove in sèguito a un incendio doloso negli uffici della Polizia Municipale sono rimaste uccise due persone, una terza è in fin di vita e altre quattro sono gravemente ferite, interviene l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime: “Estremo cordoglio per quanto accaduto a Mirandola, un fatto assurdo in cui hanno perso la vita persone che stavano nella loro casa, del tutto ignare di ciò che stava accadendo sotto di loro.

 

Sono stati commessi una serie di reati gravissimi, da incendio a morte come conseguenza di altro delitto, per i quali mi auguro siano chieste, una volta terminate le indagini, pene giuste. In particolare, qualora si ravviserà una gravità da comportare la pena dell’ergastolo, non sarà possibile per l’autore di questi gravissimi delitti accedere al rito abbreviato, che comporta automatico sconti di pena, e ciò grazie a una legge entrata in vigore pochi giorni fa che esclude l’applicabilità di questo rito ai reati puniti con l’ergastolo.

 

La persona fermata”, prosegue Aldrovandi “ha numerosi precedenti e a quanto pare pure un decreto di espulsione. Si tenga conto anche di questo, ossia della evidente e grave pericolosità del soggetto, nell’assumere ogni azione diretta all’accertamento della responsabilità e alla conseguente pena, che deve essere giusta, indipendentemente dall’età, pare assai giovane, di chi avrebbe commesso il fatto”.

L’articolo Strage di Mirandola. Niente rito abbreviato se il cumulo di reati è punibile con l’ergastolo. proviene da Agenpress.



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