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Agenpress. Sull’iniziativa del governo di creare la figura del “Garante per i migranti” interviene l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime e Garante regionale per la tutela delle vittime di reato per la Lombardia.

“Assolutamente rispettabile la volontà di creare una figura che garantisca i diritti degli stranieri che sbarcano sulle nostre coste, allo scopo di assicurarsi il rispetto delle leggi e della dignità umana”, esordisce Aldrovandi “Ma possibile che nessuno abbia mai pensato a creare, e soprattutto abbia creato, il Garante per i diritti delle Vittime di reato?

Un ruolo, questo, speculare al Garante per i diritti dei detenuti, che a oggi esiste soltanto in Lombardia, unica regione in Italia a essersi dotata di questa importante figura con la legge 22/2018, e che mi onoro di rivestire in sèguito a un’elezione quasi unanime del consiglio regionale ad aprile 2019.

Un ruolo importante, di sostegno e aiuto a chi subisce gravi reati, che spesso, oltre al delitto, subiscono l’abbandono da parte delle istituzioni, e che andrebbe non soltanto previsto in tutte le regioni, bensì anche a livello nazionale. Le vittime di gravi reati, alla ribalta nelle cronache nere di quotidiani e talk televisivi, restano poi confinate in un angolo da un sistema troppo disattento al loro desiderio di giustizia, spesso erroneamente confuso con un inesistente desiderio di vendetta, subendo quello che può essere definito un vero ergastolo del dolore.”

L’articolo Il Garante per i migranti. A quando quello per le vittime? proviene da Agenpress.



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