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Agenpress. A conti fatti, sara’ difficile che l’Italia possa uscire dalla stagnazione nel 2020, con il Pil che dovrebbe rimanere piatto e gli indicatori di finanza pubblica peggiorare di conseguenza. Un cane che si morde la coda, dal momento che, con la necessita’ di assicurare l’equilibrio dei conti pubblici, raggiungere l’obiettivo di crescita del +0,6% nel 2020 stimato lo scorso ottobre dal Governo e’ difficile, come riconosciuto dallo stesso ministro dell’Economia Roberto Gualtieri”.

“Ci aspettiamo quindi una drastica diminuzione delle aspettative di crescita nel prossimo DEF di aprile. In questa situazione, anche il rating sovrano dell’Italia e’ a rischio, come dichiarato ieri da Kathrin Muehlbronner, responsabile dell’agenzia di rating Moody’s per la valutazione del debito italiano. Politiche fiscali in grado di aumentare il debito pubblico e un aumento del rischio di Italexit spingerebbero l’agenzia americana ad abbassare il rating, ha spiegato Muehlbronner. Se il Governo giallorosso continuera’ ad andare avanti sulla strada di aumentare la spesa pubblica, soprattutto quella assistenziale, il taglio del rating sara’ quindi una cosa da mettere in conto.

L’Esecutivo – conclude – non sembra pero’ preoccupato dai suggerimenti di cambiare politica economica provenienti dagli esperti di rating e nemmeno del fatto che l’attuale crisi politica avra’ delle ripercussioni sui nostri titoli di Stato”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

L’articolo Brunetta (FI): “sara’ difficile che l’Italia possa uscire dalla stagnazione nel 2020” proviene da Agenpress.



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