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AgenPress -La principale rivale del presidente Aleksandr Lukashenko, che governa il Paese col pugno di ferro dal 1994 è  l’ex casalinga Svetlana Tikhanovskaya, entrata in politica dopo che suo marito Sergey Tikhanovsky, un noto blogger e oppositore, è finito in carcere con accuse ritenute da molti di matrice politica e gli è stata così impedita la candidatura. In questi mesi si sono registrate diverse proteste di massa contro Lukashenko con decine di migliaia di persone, e oltre a Tikhanovsky anche altri oppositori di spicco sono stati arrestati o si sono visti respingere la richiesta di candidatura.

La popolarità di Lukashenko  soprannominato “l’ultimo dittatore d’Europa”, corre per il suo sesto mandato da capo dello Stato,  è considerata in netto calo a causa dei problemi economici e della pessima gestione dell’epidemia di Covid-19, da lui bollata come “una psicosi”. L’attuale presidente resta però il favorito, anche perché può probabilmente contare su brogli e irregolarità nel voto.

Dalle elezioni Lukashenko rischia comunque di uscire politicamente indebolito. Tikhanovskaya teme che il regime possa usare la forza per reprimere eventuali nuove proteste e ieri ha invitato a evitare la violenza e ha promesso il suo “sostegno a ogni poliziotto e a ogni ufficiale che si rifiuta di obbedire a un ordine criminale”.

“Non perderemo il controllo della situazione nel corso delle elezioni”, ha detto Lukashenko.  “Niente andrà fuori controllo”, ha detto Lukashenko. “Ve lo garantisco”. “Questo è il compito chiave delle autorità attuali, non solo del presidente”, ha detto il capo dello Stato bielorusso. “Ecco perché non si può avere alcun dubbio, indipendentemente da ciò che alcuni individui stanno pianificando”. “La Bielorussia non sprofonderà nella guerra civile dopo le elezioni”.

L’articolo Elezioni Bielorussia. Un’ex casalinga contro Lukashenko, “l’ultimo dittatore d’Europa” proviene da Agenpress.



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