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AgenPress. “L’INPS faccia subito i nomi dei cinque deputati che avrebbero chiesto il bonus per l’emergenza Covid. La questione privacy è solo ipocrisia: se è un fatto coperto da privacy perché l’INPS ha reso noto che c’erano questi cinque parlamentari gettando fango sull’insieme dell’istituzione e non sui singoli responsabili? Se poi è vero che la richiesta non viola la legge, perché se ne occupa la direzione anti frodi? Ora questa fantomatica direzione si assuma le sue responsabilità e faccia i nomi. E faccia magari anche i nomi dei responsabili dei mancati pagamenti della cassa integrazione.

Ma com’è che all’INPS sono stati così efficienti da pagare i 600 euro ai deputati e non la cassa integrazione a chi di sicuro ne aveva diritto? Vogliamo i nomi anche di questi responsabili altrimenti tutti i dirigenti INPS possono essere ritenuti colpevoli come tentano di fare con i parlamentari.

Però già conosciamo i nomi dei colpevoli di una legge così assurda per cui chi guadagna 5mila euro al mese può ricevere 600 euro a spese dei contribuenti con la scusa del Covid: sono Conte e i suoi ministri e i parlamentari che hanno votato la fiducia sui loro decreti: loro sono responsabili di tutti i casi simili. Quei cinque furbetti, solo delle loro azioni personali.”

Dichiarazione dell’On. Lucio Malan, senatore di Forza Italia.

L’articolo Malan (FI), Inps faccia nomi deputati privacy comunque violata proviene da Agenpress.



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