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AgenPress –  “Abbiamo la necessità di rappresentare alla ministra Azzolina i problemi e vorremmo sapere cosa sta accadendo nelle scuole: ad oggi non abbiamo potuto incontrare i rappresentanti del Ministero intorno a quel tavolo per la sicurezza che era stato previsto e non abbiamo ricevuto i dati sui contagi a scuola, né sappiamo quanti sono i casi nelle scuole, non sappiamo quanti sono i docenti nominati né quante risorse covid sono state impiegate.

Il messaggio è: ‘la scuola è al capolinea’, ovvero comincia a essere stanca, non solo perché i mezzi di trasporto sono insufficienti ma perché c’è assenza di dialogo. Chiediamo alla ministra di scendere e di confrontarsi, la realtà ci mette in evidenza tante difficoltà, non ultimo un concorso che nasce sotto i cattivi auspici: molti territori stanno chiudendo i confini”.

Così la segretaria della Cisl scuola Maddalena Gissi alla conferenza stampa indetta dai sindacati della scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.

“C’è troppo silenzio da parte del ministero, siamo preoccupati. C’è una forte chiusura da parte del ministro, noi volevamo partecipare alle decisioni. Molte scuole sono senza docenti, si procede ancora alle nomine dei professori. C’è la criticità della pandemia e quella dell’organizzazione. Scenda la ministra a parlare con le sigle sindacali. Come è possibile pensare a fare un concorso da 64 mila persone con una epidemia così vasta in corso? Ci saranno altri problemi purtroppo; siamo pronti a trovare soluzioni. Questo nostro è il grido di dolore della scuola”, ha detto Elvira Serafini, segretario dello Snals nel corso della conferenza stampa.

L’articolo “La scuola è al capolinea”. Messaggio sindacati ad Azzolina, “c’è una forte chiusura” proviene da Agenpress.

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